Mi occupo di
Prodotto:
Progettazione prodotto
R&D e prototipazione prodotti
Selezione designer
Comunicazione:
Strategic Branding
Direzione creativa
Photo Set/Video Concept
Visual Concept

BIOGRAFIA

1996 | 1997
Direttore Marketing Junior, product manager, product designer per Ascot Ceramiche

1997 | 1999
Direttore Marketing, product manager, product designer per Dom Ceramiche (Gruppo Ascot)

1999 | 2015
Co-fondatore e direttore marketing e ricerca e sviluppo per Brix

2015 | 2018
Free-lance. Direttore creativo + product manager per Decoratori Bassanesi

dal 2018
Free-lance. Direttore creativo per Mosaico+

dal 2019
Free-lance. Direttore creativo per Ceramiche Settecento

CHI SONO

Claudio Silvestrin una volta mi raccontò che ai ragazzi del suo studio chiedeva di progettare oltre il possibile, perché il possibile esiste già.
La tensione verso ciò che a un primo sguardo sembra non possibile consente di andare un passo oltre, di dire qualcosa di nuovo, di uscire dalla comfort zone e fare qualcosa di significativo.

Amo i progettisti capaci di esprimere un’estetica personale. Il loro segno, unito alla visione che sviluppo insieme alle aziende, permette ai brand di costruire progressivamente una diversificazione di prodotto mantenendo, nel contempo, una forte coerenza rispetto alla propria identità.
Ho imparato che può esserci una grande capacità progettuale anche in professionisti non ancora affermati. Per questo mi piace intrecciare collaborazioni con giovani designer in una sorta di attività di scouting.

La mia passione per il design mi ha portato a progettare prodotti in prima persona. In questo caso mi concentro molto sui dettagli che ritengo essere la chiave di volta di ogni buon progetto. Lavorare su quello che non è subito evidente, ma che rende speciale un prodotto.

Nei concept visivi cerco di lavorare in maniera frontale, procedendo in modo simbolico, possibimente iconico. L’obiettivo è asciugare il superfluo in modo che il prodotto sia protagonista. Cerco di raccontare la fascinazione di un prodotto con delicatezza e precisione in modo da accrescerne l’autorevolezza .

Credo che la costruzione di una identità di brand parta dal DNA dell’azienda. Bisogna sapere chi si è (o chi si vuole diventare) per potere fare un racconto credibile; una comunicazione che copra una mancanza di contenuti è sempre una comunicazione di breve durata o improduttiva.
Una volta capito chi si è, è necessario tradurre questo in un prodotto che incarni questa identità. La comunicazione è la conseguenza logica e coerente di quanto stabilito prima.